Le Cantine Ferrari premiate dalla Guida del Gambero Rosso per l’impegno verso la sostenibilità

Nell’anno in cui le Cantine Ferrari hanno finalmente raggiunto l’obiettivo della certificazione biologica di tutti i vigneti di proprietà, arrivano i primi riconoscimenti dalle guide di settore.

La prestigiosa Guida Vini d’Italia 2018 del Gambero Rosso, nell’anteprima Tre Bicchieri, ha voluto riconoscere il grande impegno della Famiglia Lunelli nei confronti di questa tematica, conferendogli il Premio per la Vitivinicoltura Sostenibile.

Si tratta di uno dei dieci premi speciali che sintetizzano il lavoro di tutta la guida, da cui è scaturito anche la speciale segnalazione dei Tre Bicchieri Verdi, ossia i migliori prodotti da aziende biologiche o biodinamiche certificate, che quest’anno sono ben 99.

Non è mancato, come in ogni edizione, il conferimento dei Tre Bicchieri al Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2006.

Un altro riconoscimento è arrivato dalla Guida Vinibuoni d’Italia del Touring Club Italiano, che ha assegnato alle Cantine Ferrari il “Premio Speciale Ecofriendly”, che verrà consegnato il giorno 11 novembre durante l’inaugurazione del Merano WineFestival.

Si tratta di un segnale molto positivo che conferma l’attenzione verso queste tematiche da parte di un pubblico sempre più vasto che le guide sono in grado di intercettare, valorizzando l’impegno verso la tutela dell’ambiente di molte aziende che, come le Cantine Ferrari, puntano alla continua innovazione nel rispetto del proprio territorio.

Il Giulio Ferrari 2006 al top delle più importanti Guide di settore

 

Il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore mette d’accordo ancora una volta tutte le maggiori Guide italiane del settore, che anche nell’edizione 2018 lo incoronano miglior bollicina italiana valutando l’annata 2006 con il massimo dei punteggi.

Sono solo quattro i vini che quest’anno hanno ottenuto risultati eccelsi in tutte le Guide più rinomate, fra cui due trentini: oltre al Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, il San Leonardo 2013 della Tenuta San Leonardo. Trionfano anche il Bolgheri Sassicaia 2014 della Tenuta San Guido e l’Amarone della Valpolicella Classico 2009 di Bertani.

Le sei guide che utilizzano metri di giudizio simili e che hanno incoronato all’unanimità il Giulio Ferrari sono la Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso con i suoi Tre Bicchieri,  la Guida Oro I vini di Veronelli, che gli ha attribuito le “Super 3 stelle”, Bibenda che lo ha valutato con i suoi 5 Grappoli,  I Grandi Vini di Slow Wine che gli ha assegnato il riconoscimento di “Grande Bottiglia”,  Vitae della Associazione Italiana Sommelier con le sue 4 Viti e la Guida Essenziale dei Vini d’Italia di Daniele Cernilli, che lo ha valutato con un punteggio di 97/100.

Ogni annata di questa straordinaria etichetta, dunque, non fa che confermare le sue caratteristiche uniche date dalle migliori uve Chardonnay di montagna del Trentino e dal grande lavoro in cantina, dove riposa per oltre dieci anni sui lieviti. Un connubio perfetto che regala un Trentodoc di grande complessità aromatica pur nell’incredibile freschezza, consacrando “il Giulio” al mito.