Toscana

 

 

Mazzei

 

 

Fonterutoli

Una terra unica, alla quale il disfacimento di rocce di alberese e di arenaria ha conferito un’anima pietrosa, complessa. La sapienza Mazzei ha saputo trasformare la terra di Fonterutoli, arida e rocciosa, in una riserva generosa, che ha fatto della diversità la sua cifra stilistica.L’azienda copre una superficie complessiva di 650 ettari, di cui “soltanto” 117 di vigneti specializzati articolati in cinque zone poste tra i 220 e i 550 metri sul livello del mare, a loro volta suddivise in 120 singole parcelle. Il tutto in perfetta armonia con altre colture più marginali e con i boschi, ambiente ideale per diversi tipi di selvaggina che lo popolano allo stato naturale. Le uve provenienti dalle 120 parcelle vengono raccolte a mano, vinificate e maturate in legno separatamente, traducendo il valore della diversità in una straordinaria ampiezza di aromi e complessità.

Belguardo

La proprietà dispone di 34 ha di vigneto impiantati a vitigni autoctoni come Sangiovese, Alicante e Vermentino, a vitigni internazionali come Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Syrah e altri attualmente in corso di sviluppo sperimentale, con una densità d’impianto che va da 5500 a 6600 piante per ettaro. Tutta la superficie, posta a un’altitudine media di 50-180 m s.l.m., ha un’esposizione a Sud/Sud-Ovest, con pendenze che variano dal 10% al 19%. I terreni sono caratterizzati da elevata presenza di scheletro con roccia di tipo alberese e arenaria e una tessitura che varia dal medio impasto con buone capacità di ritenzione idrica, al franco sabbioso dotato di elevate capacità drenanti. Il microclima fortemente influenzato dalla vicinanza del mare, con importanti correnti termiche in particolare nel periodo primaverile ed estivo, è caratterizzato da bassa umidità, piogge inferiori alla media della zona e un elevato tasso di evotraspirazione. Questa combinazione variegata di condizioni pedo-climatiche consente la coltura di uve anche molto diverse, da cui si ottengono vini di elevata complessità e concentrazione ma anche, straordinariamente eleganti e aromatici, tanto che Belguardo ha potuto affermarsi rapidamente come uno dei punti di riferimento della Maremma.

Zisola

50 ettari di proprietà, si estendono intorno ai 3 bagli della tenuta, di cui il principale gode di una meravigliosa vista su Noto e sui “giardini” circostanti coltivati a vigneto, ad agrumi, ulivi e mandorli. Qui una piccola ma efficiente cantina è dotata di vasche di acciaio inossidabile a temperatura controllata per la vinificazione e di circa 350 fusti di rovere per l’affinamento dei vini. Oltre al vino, di particolare interesse risultano la produzione di Olio Extravergine di Oliva prodotto da cultivar di Moresca, Ogliarola Messinese e Nocellara Etnea, di agrumi e di mandorle . Tutta la superficie, posta a un’altitudine compresa tra 100 e 130 metri s.l.m., con esposizione a Ovest – Sud/Ovest e pendenze tra 8% e 10%, è caratterizzata da terreni di medio impasto, fortemente calcarei e ricchi di scheletro.

 

Prodotti Mazzei

 

 

 

fontodi

 

 

 

Fontodi appartiene dal 1968 alla famiglia Manetti dedita da secoli ad un’altra attività tipicamente chiantigiana: la produzione delle celebri terrecotte. Proprio nel nome di questo forte legame con il territorio e con grande passione per la qualità l’azienda si è indirizzata con successo verso una coltivazione sempre più attenta dei vigneti e alla conoscenza più approfondita delle potenzialità del Sangiovese nel territorio di Panzano.

Fontodi è un’azienda biologica certificata e si estende per 170 ettari dei quali più di 80 coltivati a vigneto. L’agricoltura che viene praticata si ispira ai principi di naturalità e di sostenibilità: non solo non si utilizzano prodotti chimici di sintesi ma si cerca di valorizzare al meglio le risorse interne all’azienda riducendo gli input esterni. Ad esempio i vigneti vengono concimati utilizzando un compost prodotto dall’unione dei residui di potatura e il letame proveniente dall’allevamento di chianine presenti in azienda. Rispettando l’ambiente si producono vini più buoni, più puliti e con una migliore espressione del territorio

 

Prodotti Fontodi

 

 

val delle corti

 

 

 

Giorgio Bianchi nel 1974 si trasferì con la famiglia da Milano a Radda, realizzando il sogno della sua vita : vivere in campagna ed imparare a fare il vino. La sua fu una scelta coraggiosa, allora il Chianti era meraviglioso e selvaggio, ma economicamente molto indietro e non esistevano né viticoltura né turismo di qualità – salvo poche eccezioni.

Con passione e tanta fatica, affiancato dalla moglie Eli, ristrutturò il podere da anni in abbandono, ripiantò le vigne, costruì una piccola cantina. Dal 1999, anno della sua prematura scomparsa, l’azienda è portata avanti dal figlio Roberto e dalla moglie Lis, che hanno saputo svilupparne le potenzialità e portarne la produzione vitivinicola a livelli di riconosciuta eccellenza.

 

Prodotti Val delle Corti

 

 

 

borghetto scritta

cane

 

L’Azienda Agricola Il Borghetto comprende 30 ettari di terreno coltivati ad oliveto e a vigneto ed una parte di bosco con prevalenza di querce. I dodici ettari coltivati ad olivo comprendono diverse specie di olivo toscano: morellino, frantoiano, pendolino e leccino. Vengono prodotti circa duemila chilogrammi d’olio extravergine d’oliva l’anno.

Il vigneto si estende per sei ettari e comprende prevalentemente l’uvaggio Sangiovese e in una piccola percentuale Merlot e Cabernet Sauvignon.

La gestione del vigneto e della cantina sono affidati all’enologo Tim Manning, coadiuvato da Giacomo Innocenti e Claudio Bencivenni. Tutte le operazione giornaliere sono coordinate e supervisionate dal produttore Antonio Cavallini.

 

 

Prodotti Il Borghetto

 

 

costanti

 

Il territorio si estende su 25 ettari; i vigneti coprono circa 10 ettari, il resto della superficie è costituito da oliveto specializzato (2 ettari), seminativo e bosco. L’altitudine delle vigne, per le quali sono state selezionate le esposizioni migliori, oscilla tra i 310 e 440 metri s.l.m. Le viti hanno un’età variabile dai 6 ai 25 anni. Il vitigno coltivato è per la quasi totalità appartenete alla varietà “Sangiovese localmente denominato Brunello” recentemente sono stati impiantati 3 ettari di Merlot e Cabernet. I terreni sono molto poveri organicamente e con abbondante componente litoide, geologicamente appartenenti al galestro di epoca cretacica. La densità di impianto varia tra i 3.333 e i 5.500 ceppi per ettaro. La vendemmia ha luogo normalmente ad inizio ottobre.

 

Prodotti Costanti

 

 

la-Gerla

 

A 320 metri, proprio sul colle di Montalcino, dove il pendio diventa più dolce, si adagiano le vigne de La Gerla, una piccola azienda vinicola che è diventata in pochi anni un grande crù di questo territorio toscano delimitato dalle valli dell’Orcia e dell’Ombrone.

Il Terroir di Montalcino è estremamente ricco di tipologie di terreno, un tesoro di diversitá e risorse per il viticoltore. A La Gerla si è deciso di impiantare i vigneti in due zone opposte del colle di Montalcino, così diverse ma complementari; dalla vinificazione delle uve che se ne ricavano nascono prodotti unici e dalle caratteristiche inconfondibili..

I vigneti de La Gerla coprono una superficie di 11,5 ettari e sono distribuiti in due diverse zone del comune di Montalcino quelle del Canalicchio
(nord est) e di Castelnuovo dell’Abate (sud est). Queste due zone ci consentono di produrre due tipologie di Brunello con caratteristiche diverse
ma che si fondono insieme durante il blend a formare un grande vino completo ed equilibrato, elegante e potente.

 

Prodotti La Gerla

 

 

sapaio

 

Italia. Toscana. Castagneto Carducci. Bolgheri. Un territorio unico, un terroir eccezionale, una DOC famosa nel mondo. Un luogo dove il vino respira l’aria del mare e ascolta le poesie del premio Nobel Giosuè Carducci. Cipressi e spiagge, colline e pinete, storie d’arte e di grandi imprese. Qui nascono i vini di Podere Sapaio, dal 1999.

Rispetto per la terra e approccio sostenibile: due dogmi del nostro modo di fare vino. Il lavoro in vigna è espressione di equilibrio tra uomo e natura, senza compromessi. La cura dei terreni, la tutela dell’ambiente intorno a noi, la difesa del territorio guidano le nostre scelte, da sempre.

40 ettari di tenuta – 25 ettari di vigneti  –  Terreni: adagiati su depositi quaternari e alluvionali, sono costituiti da sedimenti sabbiosi grossolani sciolti e suoli calcarei drenanti. Vitigni: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Petit Verdot

Innovazione e passione. Tecnologia e tradizioni. Sperimentazione e autenticità. Il nostro vino siamo noi, e noi nel vino esprimiamo tutta la nostra poliedricità, la nostra conoscenza, il nostro pensiero. Dietro un grande vino c’è il grande lavoro di persone che non si accontentano mai.

La conoscenza dell’uomo crea il blend. La sacralità della vigna si esprime in ogni gesto: dalla vendemmia alla selezione dei grappoli, tutto avviene rigorosamente a mano. In cantina, la qualità produttiva sposa il sapere tecnico.

 

Prodotti Sapaio

 

 

Pupille

 

Il nucleo operativo della proprietà, dagli inizi degli anni 2000, è in prossimità di Istia d’Ombrone, alle porte di Grosseto: un’antica casa colonica il cui profilo ritorna in alcune delle etichette più conosciute dell’azienda e tutto attorno 12 ettari di vigna, compreso un piccolo appezzamento destinato ad una sperimentazione su vecchie viti di Sangiovese provenienti da antichi filari. Difficile a prima vista immaginare che quella grande, placida casa sia il cuore pulsante di un’attività agricola, sembra piuttosto una dimora signorile circondata da un grande prato all’inglese e fiori ovunque. Ma poi l’odor di mosto svela la presenza di una cantina nascosta dall’edera ed una volta entrati l’ambiente curatissimo fa sembrare uffici e sala di degustazione un susseguirsi di salotti che la padrona di casa ha voluto caldi e accoglienti.

Le vigne del Morellino sono in tutto una trentina gli ettari, situati tra Pereta e Magliano in Toscana e suddivisi in varie parcelle dell’azienda. Anche molto diverse sono quindi le composizioni dei vari terreni ma prevalgono arenarie e scheletro sassoso. Le densità di impianto variano dalle 3.750 alle 6.250 piante ad ettaro, a seconda dell’età della parcella (agli iniziali reimpianti degli anni 70 ne sono seguiti altri all’inizio di nuovo millennio). Queste vigne sono il regno del Sangiovese ma anche dell’Alicante, della Malvasia Nera e del Ciliegiolo.

 

Prodotti Pupille

 

 

duemani

 

Nel 2000 abbiamo individuato a Riparbella la terra in cui dare vita al nostro progetto:
un luogo estremo e scontroso, con argilla predominante ed una forte presenza di sassi, incolto da anni e circondato da macchia mediterranea. Una collina che profuma di mare e di bosco, rivolta verso la costa e ad un’altitudine di circa 250 metri. Vi sono sole, luce e continue brezze che garantiscono escursioni termiche, determinanti per i profumi e per una maturazione lenta, garanzia di perfetto equilibrio. La conformazione del pendio forma un caratteristico anfiteatro, in cui abbiamo localizzato tre vigne: nella parte più alta è ubicato il Cabernet Franc, più in basso il Merlot e in mezzo il cuore dell’azienda,
una piccola vigna di Syrah allevato ad alberello, che nasce su un suolo particolarmente pietroso ed arido. Nel 2014 andremo ad integrare la produzione con una vigna di 3 ettari di Cabernet Franc posta a 350 metri di altitudine e situata nella splendida conca attorno alla nostra cantina, per arrivare così ad un totale di 10 ettari vitati.

La scelta della Costa Toscana ha avuto origine dalla volontà di produrre vini con i nostri vitigni favoriti: Cabernet Franc, Syrah e Merlot. Qui il clima e la terra sono ideali per queste varietà, che crescono fino a raggiungere un perfetto equilibrio, la piena maturazione, l’espressione del frutto e del terroir. Abbiamo deciso fin dall’inizio di lavorare con metodo biodinamico per rispettare e preservare questo ambiente incontaminato, dove le vigne sono circondate da macchia mediterranea,
senza costruzioni attorno, su una superficie pura e ricca di vita. La viticoltura è accurata, principalmente manuale; i vigneti sono ad alta densità e gestiti con l’ausilio di piccoli trattori per la lavorazione dei suoli e la distribuzione dei preparati biodinamici
volti ad incrementare l’energia del suolo e delle piante: così otteniamo uve che donano vini pieni di profumi, sapori ed originalità. La nostra volontà primaria ed inderogabile
è quella di produrre vini buoni, puliti, diretti, gustosi, ciascuno con un proprio carattere unico e riconoscibile. Vini che devono farsi ricordare ed apprezzare con gioia.

 

Prodotti Duemani

 

 

sardi giustiniani

 

 

 

La fattoria si trova in centro Italia, nel nord-ovest della Toscana, più precisamente nella campagna incastrata tra le Alpi Apuane, l’Appenino ed il mar Tirreno a soli 5 km dalle mura della città di Lucca. L’azienda si sviluppa tra due fiumi, la Freddana ed il Serchio. In pianura i suoli sono sciolti, limo-sabbiosi con presenza di ciottoli. In collina la matrice dei suoli diventa più argillosa con buono scheletro. L’esposizione va da sud-est a sud-ovest. La vicinanza al mare assicura una grande quantità di luce ed una costante ventilazione. Le montagne garantiscono un buon approvvigionamento di acqua e notti fresche anche d’estate. La fattoria comprende boschi, campi a seminativi, oliveti e 18 ettari di vigna specializzata.

La campagna è gestita rispettando la natura nei suoi ritmi, nella sua armonia e nei suoi equilibri. Nella produzione dei prodotti agricoli si rispetta il disciplinare europeo dell’agricoltura biologica e ci si avvale degli strumenti dell’agricoltura biodinamica. I vini nascono accompagnando in maniera spontanea, ma attenta, la trasformazione dell’uva in vino senza utilizzare prodotti esogeni al vino, eccetto piccole quantità di solfiti.

 Il nostro obiettivo è di fare vini di terroir. Il terroir per noi significa produrre vini dove il suolo, il clima e le tradizioni sono riconoscibili dal consumatore finale. Per questo bisogna creare un legame tra le vigne e l’ambiente che lo circonda.  Da qui la decisione di produrre vini rispettando i tempi e le armonie della natura

 

Prodotti Sardi Giustiniani

 

 

 

Il-Borro

 

I nostri vigneti crescono sulle colline del Valdarno ai piedi del monte Pratomagno. La roccia madre  è l’arenaria o pietra forte, la base di un terreno di medio impasto ricco di scheletro, con matrice sabbioso argillosa. Un terreno povero ma ideale per le necessità della vite.L’insieme di queste caratteristiche rare e preziose è stato impulso essenziale alla volontà di Ferruccio e Salvatore Ferragamo di dar vita, nel 1995, alla rinascita vitivinicola de Il Borro. Analisi e attenti studi hanno condizionato ogni scelta: dalla varietà, ai cloni, ai porta innesti, nulla è stato lasciato al caso.Tutta l’agricoltura della Tenuta Il Borro e quindi anche la viticoltura ad oggi è coltivata seguendo i criteri della coltivazione biologica che per noi, (in una visione più ampia del concetto stesso implica un particolare modo di vivere, osservare e lavorare la terra.

La nostra dedizione diventa un impegno tangibile non solo nelle attività agricole, ma in ogni singolo aspetto della realtà de Il Borro. Al percorso della coltivazione biodinamica strettamente legata al principio di sostenibilità, si sono affiancati numerosi progetti: il campo fotovoltaico, l’utilizzo di mezzi di trasporto elettrici, la prossima realizzazione di una centrale a biomasse, in grado di rendere sempre minore il nostro impatto sull’ambiente.

 

Prodotti Borro

 

 

Piemonte

 

 

 

 

artw_cerettoLOGO

 

“Più che un lavoro il nostro è un divertimento. Una certezza è il metodo impostato di mio padre: far vivere ai clienti la nostra cultura e conoscere la bellezza del nostro territorio, le Langhe”

Anni ’70

Viene acquistato il 1° vigneto di proprietà a Bricco Asili (Barbaresco – 1969) e viene costruita l’omonima cantina (1973). Nasce la cantina I Vignaioli di Santo Stefano per la vinificazione del Moscato d’Asti (1976). Inizia la costruzione della cantina Bricco Rocche (1978/1982), a Castiglione Falletto

Anni ’80

Nasce il Langhe Arneis Blangé vino bianco fermo simbolo della cantina Ceretto (1985). Debutto del Barolo Bricco Rocche (1982) con due eventi internazionali al Castello di Barolo e al Four Season di New York. L’azienda cambia sede trasferendosi presso la Tenuta Monsordo Bernardina, ad Alba (1989)

Anni ’90

I figli di Bruno e Marcello entrano in azienda: Lisa, Roberta, Alessandro e Federico (1999). Inizia il progetto Relanghe (1993) per nobilitare la Nocciola Piemonte I.G.P. e uno dei suoi simboli: il torrone. Ristrutturazione della Cappella del Barolo, nel vigneto Brunate di La Morra (1999) per opera degli artisti David Tremlett e Sol LeWitt: prima iniziativa di arte contemporanea della famiglia.

Anni 2000/2010

A Bricco Rocche viene costruito Il Cubo di vetro (2000), oggi uno dei simboli architettonici del Barolo. Nasce il progetto Terroirs (2003) grazie alla partnership con grandi produttori stranieri. Inaugurazione dei due ristoranti ad Alba (2005): La Piola e Piazza Duomo. Nel 2006 la prima stella Michelin per Enrico Crippa alla guida del ristorante Piazza Duomo, la seconda nel 2009. Inaugurato L’Acino (2009) alla Tenuta Monsordo Bernardina, il luogo di accoglienza della famiglia Ceretto.

Anni ’10

Viene costruita la Casa dell’Artista (2010), sulla collina sovrastante la Tenuta Monsordo Bernardina. Enrico Crippa riceve la terza stella Michelin (2012). La passione per l’arte contemporanea ci impegna nell’organizzazione annuale di mostre con ospiti di fama internazionale. Si amplia il progetto Piazza Duomo con l’apertura delle Camere per accogliere i clienti dei ristoranti. A casa Ceretto si guarda al futuro con entusiasmo. I progetti sul vino, la ristorazione, l’accoglienza e l’arte sono in continuo sviluppo. A partire dalla vendemmia 2015 tutti i nostri prodotti ottengono la Certificazione biologica.

 

Prodotti Ceretto

 

 

gillardi

 

L’asse Italia-Francia fa parte della storia dei Gillardi: Giovanni Battista emigrò dal Piemonte in Provenza verso la fine del 1890. Qui iniziò un commercio di vini, ma il suo grande attaccamento alla terra di origine lo riportò nelle Langhe, dove iniziò a produrre uva dolcetto.
La svolta nel 1923 con l’acquisto della Cascina Corsaletto. Qui il figlio Giacomo continuò l’opera di studio su un territorio magico per terreno, esposizione e giacitura.
Solo nel 1980 Giovanni Battista, figlio di Giacomo, col giovane Giacolino, enologo alla scuola di Alba, iniziò la produzione in bottiglia.

  • Crediamo unicamente alla tipicità assoluta del territorio.
  • Tutti i nostri vini sono prodotti senza additivi chimici e i nostri vigneti non sono trattati con diserbanti.
  • C’è solo aggiunta di SO2 nel vino e trattamenti di Rame e Zolfo nei vigneti.
  • I “Dolcetto di Dogliani” sono tradizionali e non passati in legno.
  • Sono invece fortemente innovativi nello stile l’Harys il Merlò e il Fiore di Harys.

 

Prodotti Gillardi

 

 

caudrina

 

 

ROMANO DOGLIOTTI è un uomo schietto, tenace dalla volontà ferrea, grande lavoratore della sua terra, vigile custode dei suoi vigneti e preciso supervisore di tutto il ciclo di lavorazione dei suoi vini.Seleziona un vino e apri la scheda completa di descrizione, note tecniche relative al vino e al vigneto, alle origini e alla lavorazione.

Le etichette delle nostre bottiglie sono illustrate da opere degli artisti Alessandro Lupano , Paolo Spinoglio e Romano Levi

 

Prodotti Caudrina

 

 

Alto Adige 

 

 

lageder

 

Applicando i principi del metodo biologico-dinamico, la Tenuta vinicola Alois Lageder coltiva in Alto Adige 50 ettari di vigneti di proprietà della famiglia. L’approccio olistico è alla base di tutta la nostra attività, dei rapporti che ci legano da molti anni coi numerosi partner viticoltori, e anche della nostra ambizione di diffondere la consapevolezza per un’agricoltura più naturale e sostenibile.

I vini del nostro assortimento si articolano a tre livelli: i Vitigni Classici, le Composizioni e i Capolavori. In tutti si esprime il terroir da cui provengono, coi suoi paesaggi e le persone che vi abitano e lavorano.

Per noi, l’essenza della nostra attività produttiva è far leva sull’insieme delle caratteristiche e sull’interazione fra tutti gli elementi che la compongono. Un microcosmo come un vigneto è soggetto a molti influssi: le proprietà del suolo, le persone che ci lavorano, ma anche l’andamento climatico del Pianeta e i movimenti dei corpi celesti. Tutti questi influssi sono legati indissolubilmente fra loro, e si esprimono nella qualità e nella peculiarità dei nostri vini. Ecco perché ci adoperiamo sempre per non fermarci ai singoli dettagli, ma per considerarli all’interno dell’insieme, con un approccio trasversale e interdisciplinare, consapevoli che occorre creare un equilibrio fra i vari elementi e favorirne una crescita dinamica. Ed è per questo che ci impegniamo sia per diffondere una gestione più sostenibile dell’economia produttiva, sia per promuovere vari progetti di contenuto artistico, culturale e musicale.

 

Gamma Lageder

 

 

Friuli Venezia Giulia

 

 

 

jermann

 

Anton Jermann, il fondatore, lascia la regione vinicola austriaca del Burgenland e poi le vigne in Slovenia per mettere radici in Friuli Venezia Giulia. E’ il 1881.
Quì continua la sua attività vitivinicola, cui Silvio Jermann grazie alla sua genialità e fantasia, dagli anni settanta dà una svolta epocale, portando l’azienda ai vertici italiani e poi mondiali del vino. Oggi la proprietà Jermann si estende su 200 ettari di cui 160 ettari di vigneto e 20 ettari a seminativi e orticole. È un’azienda che dialoga ogni giorno con il mondo ma l’attenzione, però, rimane sempre puntata sulle cose concrete che fanno grande un vino.
L’amore per la terra, insomma, è la pietra miliare di questa azienda agricola, grande perla del Collio, rinomata per i suoi bianchi eccezionali ma anche per i suoi rossi robusti e da tradizione

Nella nuova cantina, l’innovazione tecnologica è sapientemente integrata con la tradizione architettonica. Grandi botti in legno di quercia creano un’atmosfera magica. È lo stesso materiale che veniva utilizzato 50 anni fa, come identica è la passione, che si tramanda generazione dopo generazione. Inaugurata il 07.07.07, la tenuta Jermann di Ruttars, nel cuore di Dolegna del Collio (GO), è circondata da oltre 20 ettari di vigneto ed è stata progettata esclusivamente per la vinificazione del Capo Martino e Vignatruss – le cui vigne sono a ridosso della cantina -, del Where Dreams e del Vintage Tunina, vino che più di ogni altro ha decretato il successo dell’azienda Jermann. Il terreno, unico per le sue caratteristiche, qui è leggero e fresco. Le temperature non troppo calde e le notti fredde permettono agli aromi e ai profumi di non disperdersi, e di arrivare dal grappolo direttamente al vino.

 

Prodotti Jermann

 

 

 

Emilia Romagna

 

 

Medici

 

L’azienda è proprietaria di 75 ettari di appezzamenti, distribuiti tra le aree a più alta vocazione vitivinicola della regione Emilia-Romagna.
Arrivati alla quarta generazione, i Medici vantano una solida esperienza in vigna e in cantina. E hanno vinto l’ultima scommessa: la massima valorizzazione dei propri vini. L’idea vincente è stata il creare un legame stretto tra singoli vigneti e vini prodotti, la rigida selezione delle uve, a costo di una resa per ettaro inferiore anche del 30-40% rispetto al disciplinare delle Doc, ma con la garanzia di una qualità mai raggiunta prima.
Una sapiente vinificazione, in impianti completamente rinnovati, ed una viticultura rispettosa della natura e dell’ambiente, completano il ciclo di produzione. La risposta del mercato è stata immediata e crescente; le guide di settore unitamente a prestigiosi riconoscimenti hanno proiettato i prodotti della Medici Ermete tra i migliori vini italiani. Il Lambrusco per la prima volta entra nel tempio dell’eccellenza.

L’alta pianura e il pedecolle emiliano sono particolarmente adatti alla coltura dell’uva grazie al microclima e alle caratteristiche del suolo argilloso. Qui, le Cantine Medici Ermete hanno due delle loro migliori aziende agricole: la Tenuta Rampata e la Tenuta Quercioli.All’ombra di castelli e antichi borghi, crescono i vitigni delle Doc Reggiano e Colli di Scandiano e Canossa. Le cantine Medici Ermete si trovano a Gaida, sulla via Emilia, a pochi chilometri dai vigneti.Nel rispetto di un territorio che conserva saldo il suo legame con la ricca tradizione enogastronomica, la famiglia Medici lavora con passione per garantire una selezione sempre più accurata delle proprie uve e l’ammodernamento continuo delle tecnologie di lavorazione

 

Prodotti Medici

Campania

 

 

villa raiano

 

Le uve utilizzate per la produzione dei nostri vini provengono per l’80% da vigneti di nostra proprietà e per il restante 20% da vigne condotte da nostri conferitori, seguiti, in ogni fase, dai nostri responsabili agronomici. Sono 23 gli ettari totali di nostra proprietà così suddivisi per vitigni e comuni:

 

Fiano

5 ettari nel Comune di Montefredane su terreni argillosi molto tenaci. 4 ettari nel Comune di San Michele di Serino in contrada Bosco Satrano circondano la cantina. Suddivisi in 4 pezzi, tutti condotti a Guyot su terreni argillosi con buona presenza di scheletro. 2 ettari nel comune di Lapio. Uno in C.da Arianiello, condotto a Gujot su terreni di medio impasto di argilla e ceneri vulcaniche e l’altro in C.da Campore.

Greco

4 Ettari suddivisi in due pezzi da 2 ettari ognuno nel comune di Montefusco. Situati in C.da Marotta a 600 metri slm, sono condotti a Gujot su terreni sabbiosi poggiati su marne tufacee.

Aglianico

8 Ettari, corpo unico, nel comune di Castelfranci. In C.da Baiano a 600 metri slm condotti a Gujot.

Villa Raiano gestisce l’intera filiera produttiva secondo gli standard dell’agricoltura biologica e limitando al massimo l’uso di solfiti in cantina; questi standard qualitativi sono anche attestati dal recente superamento delle certificazioni di qualita IFS e BRC, con la massima valutazione.

 

Gamma Villa Raiano

 

Puglia

vespa

 

Vespa Vignaioli per passione è il nome con cui l’azienda Futura 14 si è presentata al mercato italiano e internazionale dal 2014 . Bruno Vespa è un giornalista televisivo appassionato del mondo del vino da quando fin dagli anni 70 il grande Luigi Veronelligli insegnò ad amare gli uomini e le donne che ne fanno parte. Da decenni Vespa ne racconta la storia nei suoi articoli e un giorno ha deciso di farsi egli stesso viticultore associando all’impresa i figli Alessandro e Federico. La famiglia Vespa è proprietaria della splendida Masseria Li Reni sita in Manduria, in Puglia e possiede terreni per oltre 34 ettari di cui una larga parte già vitati ed una parte in fase di recente impianto

Produce attualmente sei vini. Lo spumante metodo classico “Noitre” da uve Negramaro, il Primitivo di Manduria DOC  “Raccontami”, che ha già avuto importanti riconoscimenti, il Primitivo di Manduria DOC  “il Rosso dei Vespa”, il Primitivo Salento “il Bruno di Vespa”, interprete della visione più fresca e dalla maggior bevibilità, “Flarò, Il Rosato dei Vespa”, il cui nome rende omaggio all’impresa delle due grandi atlete pugliesi, Flavia Pennetta e Roberta Vinci, che hanno centrato la storica finale degli UP OPEN nel 2015. Al centro della filosofia di Vespa Vignaioli per Passione vi è la produzione di vini di grandi qualità, vini che si fanno interpreti di un territorio e della grande potenza che la Puglia rappresenta nei suoi vini, portando una ventata di freschezza e di novità, offrendo sempre vini di grande equilibrio e gradevolezza nel calice degli appassionati di tutto il mondo.

 

Catalogo Vespa Vignaioli

 

Sardegna

 

 

contini

 

 

La lunga storia della cantina Contini passa anche attraverso il territorio che ne ospita i vigneti, e non solo per la bellezza della vegetazione e la meraviglia delle coste.

Una recente scoperta ci trasporta indietro nel tempo fino al 2000 a.C. a pochi passi da Tharros, l’antica città fenicio-punico-romana diventata oggi un affascinante museo all’aria aperta, dove è stato riportato alla luce in loc. Sa Osa un insediamento di epoca prenuragica all’interno del quale sono rimasti  miracolosamente integri nei pozzi resti di sostanze alimentari tra cui una grande quantità di vinaccioli. I semi appartenevano alla vite silvestre, pianta autoctona presente in Sardegna, e si son rivelati simili alle varietà di Vernaccia coltivate nell’oristanese. Questo dimostra che la domesticazione della vite e le pratiche di vinificazione erano già note in Sardegna da circa il 2000 a.C. contraddicendo le precedenti teorie che sostengono l’importazione dell’arte della vinificazione a opera dei Fenici intorno al 1000 a.C.

Poco lontano, a circa 2 km dallo stagno di Cabras tra le dolci colline che ospitano i vigneti del Sinis, sorge la necropoli di Mont’e Prama.Scoperta da un contadino nel 1974, nel corso degli scavi successivi, si allargò a decine di tombe e migliaia di frammenti statuari in calcare arenaceo. Le statue, battezzate con il nome de I Giganti di Mont’e Prama, sono le uniche che il mondo nuragico abbia mai restituito. Rimaste sepolte per secoli, queste maestose sculture alte 2 metri potevano pesare fino a 400 chili e raffigurano arcieri, guerrieri e pugilatori con naso e sopracciglia marcati e grandi occhi concentrici. Gli studi recenti collocano i Giganti di Mont’e Prama tra le più antiche statue del bacino del Mediterraneo, addirittura antecedenti ai kouroi della Grecia Antica, dopo le sculture egizie.

 

 

Catalogo Contini

 

 

 

 

 

 

 

 

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